Quanto dura un’automobile?

La domanda s’impone soprattutto quando si acquista un nuovo veicolo. Ha però senso parlare di durata dell’automobile, o non bisognerebbe piuttosto concentrarsi sulle durate medie delle singoli componenti meccaniche?

Spesso, dopo le prime riparazioni dei propri veicoli, gli automobilisti si pongono la fatidica domanda: meglio cambiare automobile o farla durare più a lungo tramite l’acquisto di ricambi auto ogni volta che diventa necessario? In effetti, se ci si chiede quanto un’auto può durare, bisogna tenere conto di questo semplice fatto: a volte l’auto può essere effettivamente fatta durare a lungo, ma il costo complessivo delle riparazioni per prolungarle la vita non rende questo sforzo conveniente rispetto all’acquisto di un nuovo modello.

Chiedersi quanto può durare un’auto, allora, equivale a chiedersi quanto può durare senza troppe riparazioni e interventi. Una risposta a questa domanda è però impossibile, poiché troppi sono i fattori in gioco: la qualità delle componenti, lo stile di guida, il tipo di utilizzo che si fa del veicolo e l’assiduità della manutenzione possono cambiare radicalmente la durata di un’auto.

 14712492_m

Far durare a lungo l’auto

È abbastanza comune vedere circolare per strada automobili con più di dieci anni di attività, e non manca mai del resto l’amico che si vanta di avere 400.000 km o anche più nel contachilometri. Per arrivare a tali longevità, tuttavia, è fondamentale la manutenzione, con l’acquisto di ricambi auto ad ogni segnale di usura evidente: in tal modo la durata dell’auto si allunga. Fondamentale è però anche il rispetto del programma di manutenzione indicato dal produttore del veicolo, in particolare la revisione periodica del motore.

La normativa europea, del resto, prevede una prima revisione dopo quattro anni, dopo la quale scattano regolari revisioni biennali. Oltre alle revisioni obbligatorie, per far durare l’auto è necessario un controllo molto frequente del proprio veicolo. Alcune componenti notoriamente si usurano più in fretta e necessitano di un’attenzione particolare: tutte le parti in gomma, come gli pneumatici o anche, internamente e in modo meno visibile, le guarnizioni, i tubicini di gomma, tutti gli elementi in plastica del vano motore o dell’abitacolo.

Le pastiglie dei freni, i filtri dell’aria e dell’olio, le candele d’accensione, la batteria e il regolatore di tensione sono altri elementi che possono deteriorarsi, pertanto bisogna prestarvi particolare attenzione, così come alla carrozzeria, spesso ingiustamente trascurata.

Quando si cambia l’auto?

C’è chi si stanca presto di un modello di auto e brama quello nuovo, fresco di fabbrica, mentre altri automobilisti preferiscono far durare la propria auto molto a lungo. Generalmente, però, si tende a cambiare la propria auto o quando è ormai inservibile, o quando il costo delle riparazioni necessarie per tenerla in buono stato supera quello dell’acquisto di un nuovo modello.

Le statistiche dicono che in Europa circa 46,5% dei conducenti cambia la propria auto tra i cinque e i dieci anni di vita, e solo il 18,5% tiene la propria auto dieci anni o più. In realtà, sebbene generalmente un’auto con dieci anni di attività e più di 200.000 km sia percepita come da sostituire, l’accurata manutenzione, uno stile di guida corretto e l’acquisto di ricambi originali possono considerevolmente allungare la durata del veicolo.

3603630_m

 

Sull'Autore