Come sarà l’automobile del futuro?

Correva (è davvero il caso di dirlo) l’anno 1976, quando Lucio Dalla cantava del motore del 2000: “Il motore del 2000 – cantava il cantautore bolognese – sarà bello e lucente, sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicato, avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina, lo potrà respirare un bambino o una bambina”. Ora che il 2000 è passato, ancora possiamo provare a immaginare le automobili che guideremo tra un quarto di secolo. Come saranno?

auto del futuro

 

 

Se Lucio Dalla nel 1976 immaginava un motore bello, lucente, veloce, silenzioso e che non inquina, nel 1989 Robert Zemeckis immaginava, in Ritorno al futuro – Parte II, un futuristico 2015 in cui le automobili addirittura volano! Forse le nostre auto non arriveranno a volare in tempi brevi, ma è già possibile fare qualche pronostico ragionevole su come sarà l’auto del futuro. Come? Sulla base delle principali innovazioni presentate nella maggiore fiera di settore: il Salone dell’Auto di Ginevra. Un ampio resoconto dell’edizione 2014 sul sito Webnews da parte di Giacomo Dotta ha provato a identificare le caratteristiche dell’auto del futuro basandosi sui modelli presentati a Ginevra.

Un futuro elettrico

auto elettrica ecologica

 

Il Salone dell’Auto di Ginevra ha evidenziato come il mercato automobilistico si stia aprendo sempre di più a nuovi trend che quasi certamente finiranno per rivoluzionare il modo in cui l’auto è pensata, disegnata, prodotta. Innanzitutto, le case produttrici sembrano sempre più orientarsi verso la propulsione elettrica, almeno aspettando un futuro in cui si possa sfruttare l’idrogeno. Sebbene l’auto elettrica non sia esattamente una novità (le prime auto elettriche risalgono addirittura agli anni pionieristici), i grandi progressi compiuti dalla ricerca e la necessità di abbattere le emissioni stanno ormai facendo apparire gli idrocarburi obsoleti. Se per ora nel mercato di massa sono soprattutto immesse le ibride, il fatto stesso che si iniziano a produrre super-sportive elettriche (e persino Cadillac) sembra segnare un punto di non ritorno. Un passo importante sembra l’ideazione di auto nativamente progettate intorno all’idea dell’elettrico, come la Nissan Leaf.

 

Auto intelligenti e nuovi materiali

Una caratteristica dell’auto del futuro direttamente collegata all’elettrico è la connettività: l’auto sarà connessa e sarà possibile per l’utente dialogare con la sua auto anche a distanza. L’auto connessa sarà anche capace di aiutare l’automobilista a gestire meglio le informazioni sul traffico o ad anticipare le situazioni di rischio. L’auto intelligente non sarà solo connessa, ma saprà interagire in modo “smart” col pilota: la Tesla Model S, per esempio, si avvia quando il pilota è pronto, senza bisogno di inserire alcuna chiave. Le vecchie spie sul cruscotto saranno superate da sistemi di allarme più sofisticati e precisi, con una telemetria più approfondita. Certe componenti sembrano destinate a scomparire: gli specchietti per esempio saranno molto probabilmente sostituiti da telecamere collegate ad un monitor interno, soluzione già sperimentata dalla Nissan e da Peugeot.

C’è molta ricerca anche riguardo ai materiali, con una particolare sensibilità rispetto ai temi di sicurezza. Come saranno fatti i telai del futuro? Si sperimentano forme organiche e materiali come il carbonio e l’alluminio. Inoltre, i fari LED sembrano già superabili dai fari laser, su cui sta scommettendo soprattutto la BMW. Infine, alcuni esperimenti come la Google Car stanno mirando alla creazione di auto che si guidano da sole. In ogni caso, anche se forse alcune componenti scompariranno, e nuovi materiali si sostituiranno ai vecchi, una cosa è certa: anche per l’auto del futuro, ci sarà sempre bisogno di acquistare pezzi di ricambio, prima o poi.

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