Cos’è un’automobile connessa?

auto connessa

Parlare di auto connesse potrebbe sembrare fantascientifico quasi quanto ricordare le automobili volanti del 2015 immaginate nel film del 1989 Ritorno al futuro – Parte II. Eppure i dati parlano chiaro: almeno negli Stati Uniti, l’auto connessa è già realtà, e il suo successo crescente è una chiara indicazione per il futuro. Basta guardare le statistiche di Google Trends: dal 2013 ad oggi le ricerche per “connected car”, ovvero “auto connessa”, sono addirittura quintuplicate. Facciamo allora il punto della situazione su questo fenomeno.

Gli appassionati del fai-da-te amano andare alla ricerca di ricambi auto a prezzo scontato da montare sulle loro vetture: personalizzare le automobili è un piacere per chi si diletta di meccanica. L’auto del futuro tuttavia sarà sempre più elettronica, ed il nuovo trend la vuole sempre connessa. Si tratta di una rivoluzione che segue la falsariga di quanto avvenuto nel mondo delle comunicazioni: l’auto non sarà più un ecosistema isolato dal mondo esterno, ma diventerà elemento di una più grande rete. È un ulteriore passo verso quell’Internet delle cose che consentirà a tutti gli oggetti di dialogare tra loro e con l’ambiente circostante.

 

Le funzioni dell’auto connessa

auto connessa

 

L’applicazione più ovvia della connessione all’universo automobilistico riguarda la navigazione: le informazioni in tempo reale sullo stato del traffico saranno un potente ausilio al volante, aiutando l’automobilista a giungere a destinazione evitando ingorghi, cantieri e situazioni impreviste. Dentro l’abitacolo sarà anche possibile sfruttare altre opzioni sia d’informazione che d’intrattenimento, come la consultazione delle previsioni meteo, di notiziari, podcast, brani musicali in streaming. Tuttavia l’applicazione principale riguarderà la manutenzione del veicolo: attraverso un display integrato nella plancia, sarà possibile tenere sott’occhio tutti i parametri e i livelli indispensabili al funzionamento della vettura, sfruttando Internet per chiedere immediato supporto in caso di problemi. L’integrazione tra i dispositivi elettronici dell’auto e quelli individuali dell’automobilista (smartphone, tablet, computer) sarà così profonda da creare una sola rete fluida e interconnessa, fino a permettere di dialogare con l’auto anche a distanza. Si arriverà infine al punto in cui le auto potranno interagire tra di loro, con interessanti prospettive sulla viabilità e la sicurezza stradale. Chissà se ci sarà ancora il bisogno, o la voglia, di acquistare ricambi auto scontati: probabilmente lo si potrà fare direttamente dall’interno dell’auto.

L’auto connessa in America

Negli Stati Uniti il principale colosso della comunicazione, la AT&T, sta scommettendo molto sull’auto connessa, con importanti investimenti e partnership con produttori come General Motors, Audi, Volvo e Tesla. Tra aprile e giugno 2015 sono state firmate oltre un milione di nuove sottoscrizioni per i servizi di connettività in automobile offerti dal gigante americano: connessione Internet, servizi per la navigazione, app per l’intrattenimento musicale. Secondo il Washington Post, già adesso il mercato dell’auto connessa vale 32 miliardi di euro, e nei prossimi cinque anni potrebbe quadruplicare il suo valore. Un settore in cui, come dimostra il caso di AT&T, i più importanti attori del mercato della connettività mobile stanno per entrare con decisione, apportando tutto il loro know-how: la Vodafone ad esempio ha iniziato una serie di acquisizioni che hanno nel mirino proprio il mercato dell’auto connessa, e persino la Apple ha fatto intendere di voler produrre una propria automobile elettrica multimediale. Chissà se in tal caso ci sarà una macchina intelligente che sappia indicarvi come evitare le ore di coda per acquistare l’ultimo modello dell’iCar!

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